MARE ACICASTELLO: LEGAMBIENTE LANCIA S.O.S. PER LO STATO SALUTE MARE SICILIANO
PALERMO (ITALPRESS) – Diciotto punti fortemente inquinati e due inquinati. È il bilancio delle analisi che i biologi di Legambiente hanno realizzato lungo le coste della Sicilia. La contaminazione microbiologica arriva dalle foci di fiumi e corsi d’acqua minori. Tredici su venti dei punti monitorati, infatti, interessano foci di fiumi, torrenti e fiumare, che in undici casi sono risultati gravemente contaminati e nei restanti due inquinati. Sorvegliati speciali per l’inquinamento biologico anche i depuratori e gli scarichi di tubi e condotte fognarie, che rappresentano altri cinque punti campionati e che sono emersi sempre fortemente contaminati. La contaminazione non risparmia neanche lidi e scogliere, come dimostra il punto analizzato alla Scogliera Santa Panagia di Siracusa.
L’sos vieve lanciato da Goletta Verde – la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo di Consorzio Ecogas e Novamont – a conclusione della tappa siciliana. Le criticita’ del mare e delle coste della Sicilia sono state presentate questa mattina a Palermo da Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia; Sebastiano Venneri, vicepresidente Legambiente Nazionale; e Gianfranco Zanna, responsabile Beni Culturali Legambiente Sicilia. Focalizzate sui punti critici, le analisi dei biologici di Goletta Verde hanno rilevato con campionamenti puntuali una situazione da codice rosso presso le foci dei fiumi, con grave rischio anche per le zone limitrofe.
Presi di mira gli sbocchi a mare dei fiumi Alcantara, Imera, Oreto, Nocella, Modione, Mazaro, Modica e Irminio, piu’ quelli dei torrenti Patri’, lungo la costa Barcellonese, Ippari e di un torrente nel territorio di Licata, che sono risultati tutti gravemente contaminate. Inquinate, con un livello di contaminazione microbiologica minore, anche le foci dei fiumi Akragas e Simeto. Allarmanti anche i prelievi effettuati a valle dei depuratori, o nei pressi di scarichi di tubi e fogne. Nella fattispecie sono stati monitorati e sono risultati con valori di inquinamento microbiologico ben al di sopra dei limiti di legge lo scarico a valle di un depuratore a Castelvetrano, in localita’ Marinella di Selinunte, lo scarico a mare del depuratore consortile del comune di Carini, un tubo di scarico nel comune di Mazara del Vallo, lo sbocco di una fogna in Contrada Targia, nel comune di Siracusa e il tubo di una fogna abusiva in localita’ San Leo, nel comune di Agrigento. E l’inquinamento microbiologico non risparmia neanche le zone di maggior pregio, come dimostra il prelievo effettuato allo scarico di una fogna a mare nel comune di Acitrezza, proprio nell’Amp Isole Ciclopi. “Le analisi di Goletta Verde sono un forte grido d’allarme: mettono in evidenza una situazione di gravissimo deterioramento dei fiumi, e quindi del mare siciliano – ha commentato Venneri, proprio nell’anno in cui e’ entrata in vigore la nuova normativa sulla balneabilita’”. Per avere segnali positivi bisogna volgere lo sguardo verso il settore del turismo sostenibile e di qualita’, settore che lungo le coste della Sicilia ha fatto segnare risultati importanti, come i 32 comuni premiati con le Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Guida che segnala le 364 localita’ costiere di mare che hanno scommesso sulla qualita’ a trecento sessanta gradi, coniugando l’offerta turistica al rispetto dell’ambiente. Regine delle vele Santa Marina Salina, San Vito Lo Capo e Noto, che conquistano il massimo riconoscimento della Guida Blu, ossia le cinque vele. Menfi, Pantelleria, Favignana e Cefalu’, invece, sono premiate con le quattro vele, mentre a Lampedusa e Linosa, Ustica, Custonaci, Brolo, Modica, Marsala, Lipari, Portopalo di Capo Passero, Sant’Agata di Militello, Taormina e Capo d’Orlando ne vanno tre. Ancora. Due vele per Sciacca, Selinunte, Campobello di Mazara, Patti, Erice, Gioiosa Marea e Piraino. Una vela, infine, per Termini Imerese, Scicli, Acireale, Cinisi, Santa Croce Camerina, Pozzallo e Ispica.
(ITALPRESS).
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