ACICASTELLO: Piano casa con ritocchi Aci Castello

Dopo tre giorni di sedute sostanzialmente a vuoto, sabato sera il Consiglio ha approvato con soli sette consiglieri presenti su venti l’efficacia nel territorio comunale della legge regionale (n. 6 del 23/3/2010) sulle norme per il sostegno dell’attività edilizia e riqualificazione del patrimonio edilizio; in breve il “piano casa” che permette la demolizione e la ricostruzione (con il 20% in più) di abitazioni uni e bifamiliari, non superiori ai 1.000 mq. ad uso residenziale e/o uffici (esclusi condomini).

La delibera, spiegata in aula dal sindaco Filippo Drago, ha nelle linee generali limitato alle zone B e C ciò che la legge ha indicato; i contrasti in questo senso non sono mancati e, al momento del voto, i consiglieri Nando Cacciola, Turi Mirabella e Salvo Bonaccorso hanno abbandonato l’aula dopo aver manifestato dissensi sulla delibera proposta. L’assenza tuttavia dei consiglieri nelle sedute precedenti (con la conseguente mancanza del numero legale e il rinvio del voto) è stata in gran parte motivata da problemi di incompatibilità non accettati da tutti. Ad ogni buon conto, nella vigilia della seduta conclusiva il movimento “Il cambiamento” ha dato vita ad un’azione di volantinaggio indicando come “Vergogna”, quel “Consiglio comunale fantasma” con “i cittadini che pagano il costo di tutto ciò” e chiedendo “l’accertamento dei consiglieri assenti ingiustificati per procedere alla loro decadenza”.
I sette che hanno votato sono stati Salvo Danubio, presidente del Consiglio, e i consiglieri Massimo Papalia, Ezia Carbone, Santo Grasso, Orazio Santonocito, Filippo Russo e Toni Guarnera.
Il Consiglio ora riprenderà i lavori domani e, dopo la fase ispettiva con le interpellanze e le mozioni, ci sarà da decidere su altri argomenti spinosi quale la scadenza temporale dei vincoli del Piano particolareggiato di recupero del centro storico di Aci Castello. Altri argomenti all’odg sono un’integrazione sul regolamento di polizia mortuaria, la costituzione di una Srl interamente partecipata dall’Ente, la modifica del regolamento per il funzionamento del Consiglio.
Enrico Blanco

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